Trasferta amara quella della Prima Divisione femminile del Montebianco Pieve Volley di Sara Silvestri contro la Lucchese Pallavolo di Diego Bernieri , nonostante una Danuta Bicci top scorer con ben 26 punti, le nostre ragazze dopo aver vinto il 1 set per 25-22 dove tutti i fondamentali hanno funzionato perfettamente , non riescono poi a ripetersi nei successivi parziali per un calo di intensità in battuta e una maggior difficoltà in ricezione e difesa a cui fanno da contrappeso le ragazze lucchesi che non lasciano cadere palloni e difendendo l’ impossibile riescono a portare a casa il match per 3-1. Nel primo set Silvestri presenta Paladini in regia e Bicci opposto, Meoni e Martini al centro, Mariotti Martina e Michi di banda con Bonsignore libero. Inizio punto a punto con allungo pievarino sul 15-18 e chiusura 22-25. Secondo set con la conferma della stessa formazione e subito 6-0 Lucchese, recupero fino al 10-6 e successivo 16-13 con Mariotti Martina che in battuta mette in grande difficoltà le avversarie, poi però alcuni errori in attacco permettono il recupero delle lucchesi che chiudono il set 25-21( nel finale Bellomo per Michi e Marcheschi per Paladini). Terzo set con la conferma della formazione del finale del set precedente, punto a punto fino al 14 pari, poi ricezione e difesa vanno in difficoltà lasciando cadere palloni non impossibili e permettendo alla Lucchese di chiudere il set 25-22( sul finale Mariotti Melania per Meoni).Nel quarto set Sara Silvestri prova a cambiare e schiera Meoni di banda al posto di Bellomo con l’ inserimento al centro di Melania Mariotti, i cambi purtroppo non danno i ri sultati sperati, persisteno le difficoltà precedenti e permetteno un finale set abbastanza agevole per le padrone di casa 25-18. Prossimo impegno sabato 25 gennaio ore 18 alla Fanciullacci contro la Robur Volley School . Montebianco Pieve Volley: Bicci (26) ,Mariotti Martina (15), Martini (11), Meoni (3), Bellomo (3), Mariotti Melania (2), Paladini (1), Marcheschi (1), Bonsignore, Becuzzi. All. Silvestri. Dir. Ancillotti

